Un protocollo per I FOTOGRAFI

L’attuale pandemia ha bloccato la quasi totalità delle attività professionali fotografiche dedicate alla documentazione di eventi di ogni genere, privati ed aziendali, alla ritrattistica, alla fotografia sportiva, di intrattenimento, di moda e commerciale.

Non si tratta di norme cogenti, ma di best practices condivise fra gli operatori professionali. Con periodicità inizialmente bimestrale, il documento viene aggiornato ed adattato al mutare delle condizioni epidemiologiche e legislative.

Questo versione del protocollo è stata sviluppata da TAU Visual - Associazione Nazionale Fotografi

Il protocollo

Cos'è il protocollo fotografi

Il protocollo è un sistema di soluzioni pensato per favorire la ripresa delle attività fotografiche in condizioni di maggior sicurezza, atte a contenere quanto più possibile il rischio di contagio.

Come è composto?

Al protocollo possono aderire in forma volontaria tutti i soggetti che hanno a che fare con produzioni fotografiche. In particolar modo si rivolge a studi fotografici, singoli operatori fotografici, strutture di noleggio, filmmaker, associazioni di categoria, istituzioni e in generale a tutti quei soggetti che diano un contributo diretto all’organizzazione di una ripresa o produzione fotografica.

Qual valenza ha?

E’ il Ministero della Salute a diramare – a tempo debito – le istruzioni generali obbligatorie e le prassi cogenti a livello nazionale. Il presente protocollo non intende porsi come prassi obbligatoria, ma come traccia comportamentale volontaria utile per garantire vicendevolmente le parti attrici delle riprese fotografiche. Si tratta, inoltre, di una raccolta di prassi specifiche e non generaliste.

Come funziona?

Il protocollo è diviso in tre punti

1. Procedure

Un insieme di indicazioni studiate sulla base delle comuni pratiche e pensate per adattarvisi più possibile. Tutte le procedure sono in ogni caso subordinate o aggiuntive alle norme emanate dal Governo Italiano

2. Strumenti

Si tratta di strumentazioni che permetteranno di aumentare il livello di sicurezza durante le riprese. a) DPI (mascherine, disinfettante mani, tute, ecc.) b) Sistemi di pulizia e disinfezione (spray tecnici per attrezzature anche elettroniche, sanificatori a raggi uv-c o ad ozono, ecc.) c) sistemi di misurazione della temperatura corporea (termometri a infrarossi o termocamere)

3. Integrazione contrattuale e sottoscrizione dei soggetti interessati

1.LE PROCEDURE

1.1 Test sierologici e di positività

Non appena disponibile accesso con adesione volontaria – eventualmente a pagamento – a test di positività e/o sierologici, i professionisti ed operatori si adopereranno, in rispetto alle direttive sanitarie vigenti al momento, a sottoporsi agli screening preventivi e di routine. Si rileva che i test sierologici della presenza di anticorpi, come la ricerca di positività al virus, hanno un margine variabile di fallibilità, ed il ricorso al loro utilizzo va inteso come migliore analisi del fattore di rischio, e non già come garanzia di non contaminazione.

1.2 Test sierologici e di positività

1.2.1 – E’ buona norma che di ogni persona partecipante alla sessione di shooting venga preso nota di nominativo e recapito telefonico, per potere rintracciare ciascuno dei partecipanti in caso di segnalazione di positività.

1.2.2 – Tutti i collaboratori dovranno segnalare al responsabile della produzione fotografica, al primo contatto, eventuali patologie pregresse o attuali che possano comportare elementi di rischio per gli stessi.

1.2.3 – Le riprese fotografiche verranno effettuate solo in ambienti con una buona capacità di aerazione. Laddove l’areazione in spazi chiusi non sia ottimale e non sia garantita da ventilazione forzata, vanno istituite pause (ad esempio ogni 30 minuti) per arieggiare i locali.

1.2.4 – Nel caso di manifestazione di sintomi da parte di qualsiasi collaboratore durante le fasi di lavorazione, il soggetto che accusi tali sintomi accetta l’obbligo di segnalarlo immediatamente al responsabile delle riprese, e ad interrompere la collaborazione.

1.2.5 – Ciascun operatore ha la responsabilità di mantenere pulite e sanificate le superfici che lo riguardino. Il responsabile della produzione fotografica provvederà – laddove necessario – alle sanificazioni giornaliere e all’impostazione complessiva.

1.2.6 – Saranno concordati ritmi di lavorazione che prevedano pause intermedie tali da consentire di mantenere l’attenzione vigile.

1.2.7 – Tutte le auto, i mezzi di scena, furgoni, e qualunque mezzo possa ospitare o vedrà transitare persone dovrà essere sanificato con i disinfettanti adeguati all’inizio di ogni giornata. Se occorre, la disinfezione delle superfici dovrà essere ripetuta durante la giornata.

1.2.8 – Non va permesso l’accesso al set fotografico a persone esterne allo shooting o alla produzione. I parenti od i tutori accompagnatori di eventuali minori si intendono ovviamente come facenti parte della produzione.

1.2.9 – Durante le pause ristoro, non potendo indossare le mascherine, sarà necessario che tutti mantengano la distanza minima di 1,5 metri dagli altri

1.2.10 – Controllo della temperatura corporea: tutti gli operatori si sottoporranno ogni mattina al controllo della temperatura corporea. Durante l’operazione tutti indosseranno le mascherine In caso di temperature già a partire da 37,5° C il professionista verrà immediatamente allontanato dal set e si disporranno i dovuti controlli.

1.2.11 – Si dovrà limitare al massimo la circolazione di documenti cartacei favorendo quelli digitali. Eventuali istruzioni di produzione e gli altri documenti, non verranno distribuiti in forma cartacea ma solo condivisi via email o messaggistica (possibilmente a caratteri grandi, facili da leggere su smartphone).

1.2.12 – Le fotocamere ed attrezzature da ripresa non dovranno essere collocate a meno di un metro dal soggetto.

1.2.13 – Le attrezzature verranno utilizzate unicamente da operatore e assistente. Nel caso in cui altri debbano toccarla si provvederà subito dopo alla disinfezione della stessa prima di toccarla nuovamente.

1.2.14 – Gli operatori provvederanno ad utilizzare liquidi disinfettanti per mani a intervalli regolari (30 minuti)

1.2.15 – Verranno utilizzate bombolette spray di alcool isopropilico (per la sola pulizia di attrezzature elettroniche)

1.2.16 – Va evitato l’utilizzo di oculari in spugna o materiali porosi la cui disinfezione potrebbe risultare disagevole. Sarà invece preferibile utilizzare i supporti in gomma delle camere, più semplici da pulire.

1.2.17 – Le riunioni di PPM (pre production meeting) e similari, per il coordinamento delle riprese verranno svolte ove possibile in modalita’ di teleconferenza.

1.2.18 – Quando l’ambiente dedicato alla ripresa prevede il transito ripetuto di personale in spazi chiusi, laddove possibile si predispone l’uso di copricalzature usa e getta.

1.3 Regole settoriali aggiuntive

In aggiunta alle norme comportamentali generali (1.2), le cui indicazioni si intendono sempre applicabili, gli operatori che svolgono specifiche attività individuano tali ulteriori precauzioni:

  • 1.3.1.1  Chiedere espressamente conferma e garanzia da
    parte del Cliente (che ha disposto od organizzato la raccolta
    del materiale da fotografare) che gli operatori che hanno
    manipolato la merce vi abbiano provveduto dotati di
    dispositivi di protezione individuali, che nessuno di loro abbia
    presentato sintomi simil-influenzali, e che – prima di iniziare
    la lavorazione – siano stati sottoposti a controllo di
    temperatura corporea. 

    1.3.1.2 – in caso di lavorazioni che richiedano interventi di
    professionisti terzi (ad esempio home economists per foto
    food, stylist od assistenti per allestimento del set), ciascun
    operatore professionale collaterale è direttamente e
    personalmente responsabile dell’osservanza delle norme
    obbligatorie disposte a livello nazionale e, preferibilmente, si
    attiene alle stesse indicazioni generali previste da questo
    Protocollo (punti 1.2)

1.3.2.1 Per le produzioni di figura animata e moda che prevedano l’intervento di professionisti di make up e hair stiling, gli stessi operatori professionali (acconciatori e truccatori) sono responsabili dell’adozione di corrette norme di contenimento, e garantiscono al responsabile Fotografo di adottare tali precauzioni. In assenza di proprie procedure di sicurezza, i truccatori e gli acconciatori possono riferirsi alle indicazioni contenute nell’allegato A) (vedi più avanti)

1.3.2.2 Le riprese che, per loro natura, richiedano pose non compatibili con l’osservanza del distanziamento di 1 metro fra modelli/e, preferibilmente anche se non obbligatoriamente, potranno:

  • 1.3.2.2.1 Essere rimandate a data da definirsi. Oppure:
  • 1.3.2.2.2 Essere simulate in fase di postproduzione, scattando in osservanza del distanziamento sociale e poi provvedendo alla ricomposizione dell’immagine in postproduzione. Oppure:
  • 1.3.2.2.3 Essere impersonate da modelli e modelle che siano già stati sottoposti a rilevamento sierologico di anticorpi a Sars-Cov-2 e siano risultati dotati degli stessi, e quindi immuni.
  • 1.3.3.1– Il Cliente delle riprese fotografiche si impegna a chiedere la realizzazione di servizi organizzati in location od in situazioni che rispettino, all’epoca dell’evento, le disposizioni del Ministero della Salute e dalla Protezione Civile, o da altre ordinanze cogenti. 

    1.3.3.2 Foto di gruppo o assimilabili verranno scattate mantenendo – per quanto logisticamente possibile – la maggior distanza interpersonale fra i partecipanti, tenendo conto delle norme obbligatorie in vigore. 

    1.3.3.3 Riprese effettuate a casa della Sposa o in altri contesti assimilabili verranno effettuate alla presenza di un numero di persone il più possibile ridotto che permetta di osservare il distanziamento sociale imposto dalle norme comuni.

  • 1.3.4.1 – Per riprese di gruppi familiari, si intenderanno come eseguibili – senza dispositivi di protezione personale ed in deroga alla distanza di sicurezza nel gruppo – quei gruppi formati da componenti di una stessa famiglia o comunque normalmente coabitanti nella stessa unità immobiliare, ed asintomatici. 

    1.3.4.2 – E’ raccomandata quando possibile la scelta di esecuzione dei gruppi con ambientazione in location all’aperto, piuttosto che al chiuso.

    1.3.4.3 – Nel caso di riprese presso lo studio del fotografo, lo stesso provvede a sanificazione di attrezzatura fotografica, accessori e superfici esposte, mediante soluzione idroalcolica (per le attrezzature, mediante spray di alcool isopropilico). Il fotografo ed assistente rispettano le indicazioni dei punti 1.2, in quanto applicabili. 

    1.3.4.4 – Nel caso di riprese presso l’abitazione del cliente, il fotografo chiede al cliente di arieggiare i locali nei 15 minuti che precedono le riprese. Fotografo e collaboratori indossano dispositivi di protezione personale come da punti 1.2, a cui si aggiunge, laddove possibile, adozione di camice monouso e sovrascarpe, indossati prima di accedere all’abitazione.

1.3.5.1 – Un genitore od un tutore deve essere sempre presente sul set, in quanto – con il supporto dei coordinatori della ripresa – assume il ruolo di garante della corretta osservazione delle misure di sicurezza a difesa del minore. 

1.3.5.2 – Valgono le raccomandazioni espresse ai punti 1.3.4 – riprese di ritratto familiare.

1.3.6.1 – A meno di particolari esigenze, è preferibile optare per sessioni di ripresa al domicilio della famiglia del neonato, piuttosto che in studio, fintanto che perduri l’emergenza. 

1.3.6.2 -La fotografia di neonati e bambini di età inferiore ai 90 giorni va condotta in condizioni di attenta applicazione di tutte le indicazioni di cui ai punti 1.2, con adozione di: 

a) Superfici di appoggio del neonato: concordare con i genitori, alcuni giorni prima delle riprese, l’adozione di copertine nei colori scelti di comune accordo, in modo da avere il tempo di lavarle in lavatrice a 40 gradi con Napisan; una volta asciutte, le copertine vanno sigillate in un sacchetto – blister, per aprirle solo al momento dell’utilizzo, alla presenza dei genitori. 

b) Per il coprifasciatoio, utilizzo esclusivo di lenzuolini usa e getta. 

c) Sanificazione di tutta l’attrezzatura da ripresa ed accessoria, 10 minuti prima delle riprese. L’attrezzatura, durante le pause per la sistemazione del neonato, va appoggiata sempre alla stessa superfice (tavolino), preventivamente sanificata. 

d) Utilizzo – per la manipolazione del neonato – di guanti in cotone lavati con Napisan e conservati in blister sigillato fino al momento dell’utilizzo. 

e) Uso di mascherine FFP2 senza valvola da parte degli operatori ed assistenti, non familiari. 

f) Per il/la fotografo/o operatore, consigliato l’uso di coperture sovrascarpe e di camice intero. Necessario, per l’operatore addetto alla sistemazione del neonato, l’uso di visiera protettiva medica, per protezione da droplet durante la sistemazione del neonato.

1.3.7.1 – Per riprese di spazi totalmente o parzialmente comuni (come alberghi, resort, uffici, palestre, eccetera) il Fotografo si impegna a chiedere espressamente conferma e garanzia da parte del Cliente che gli ambienti da riprendere siano stati oggetto di sanificazione da parte di personale qualificato, ed arieggiati sufficientemente a lungo prima dell’esecuzione delle riprese. Dal canto suo, il fotografo opererà in attuazione di tutti i punti protocollari di cui ai punti 1.2, indossando – inoltre – copriscarpe usa e getta. 

1.3.7.2 – Per riprese di spazi chiusi, ma non comuni (appartamenti, interni, eccetera) il Fotografo si impegna a chiedere espressamente conferma e garanzia da parte del Cliente che gli ambienti da riprendere siano stati oggetto di ragionevole intervento di pulizia delle superfici e dei pavimenti con soluzione idroalcoliche, ed arieggiati sufficientemente a lungo prima dell’esecuzione delle riprese. Dal canto suo, il fotografo opererà in attuazione di tutti i punti protocollari di cui ai punti 1.2, indossando – inoltre – copriscarpe usa e getta. Le persone che assistono (agente immobiliare, abitante, eccetera) si devono impegnare ad indossare mascherina e a mantenere distanza di almeno un metro da qualsiasi operatore. 

1.3.7.3 – in caso di commissione di servizi fotografici immobiliari, il Committente si adopera per permettere l’esecuzione delle riprese in assenza di abitanti o, laddove ciò fosse impossibile, si sincera che gli abitanti non mostrino sintomi compatibili con Covid-19

1.3.8.1 – Per lezioni in sala di posa, valgono le considerazioni espresse per ciascun genere di ripresa fotografica contemplati nei punti precedenti. 

1.3.8.2 – Nella composizione di gruppi di lavoro, si suggerisce tuttavia il numero massimo di quattro allievi per singolo set. 

1.3.8.3 – Per le lezioni teoriche, valgono le indicazioni espressa dai Ministeri della Salute e dal Miur con riferimento agli istituti di istruzione superiore e le Università. 

1.3.8.4 – Per le lezioni di camera oscura, si raccomanda un’implementata ventilazione forzata degli ambienti, l’adozione di mascherine filtranti ffp2 senza valvola, l’occupazione alternata (occupato/libero) delle postazioniingranditore.

1.3.9.1 Per riprese di reportage di zone infette, utilizzo di dispositivi di protezione personale completa seguendo procedure di vestizione e svestizione per protezione da contatto o droplet: 

a) Togliere monili, collane, orologi e simili oggetti personali, prima di indossare la tuta o il camice. 

b) Effettuare la vestizione in zona filtro (anticamera zona di isolamento). 

c) Effettuare le operazioni controllandosi ad uno specchio, o sotto osservazione di operatore addestrato. 

d) Controllare l’integrità dei dispositivi di protezione. 

e) Igienizzare le mani lavandole e/o con soluzione idralcolica. 

f) Indossare camice monouso (idrorepellente e con polsini) o preferibilmente la tuta completa. 

g) Indossare primo paio di guanti (o doppio paio) 

h) Indossare mascherina chirurgica. 

i) Indossare occhiali di protezione (o schermo protettivo)

l) In caso di ambienti in cui possa essere generato aerosol, indossare, sovrapposta alla mascherina chirurgica, una mascherina ffp2 od ffp3 e effettuare prova di tenuta. 

m) Per la svestizione, rimuovere unitamente camice e guanti e smaltirlo in contenitore apposito. 

n) Effettuare igienizzazione delle mani con soluzione idralcolica. 

o) Rimuovere mascherina ed altre protezioni evitando il contatto con viso, occhi, cute. 

p) Decontaminare in soluzione clorata apposita (per 30 minuti i dispositivi di protezione riutilizzabili) 

q) Effettuare nuovamente igienizzazione delle mani con soluzione idralcolica.

2. GLI STRUMENTI

PUOI VISIONARE LE NORME SUGLI STRUMENTI DIRETTAMENTE DAL PROTOCOLLO CINEMA-COVID

3. Integrazione Contrattuale

I normali contratti di lavoro possono eventualmente essere integrati mediante semplice sottoscrizione di questo protocollo di ciascuna delle parti in causa.

I sottoscritti autocertificano di non essere attualmente stati posti in
quarantena obbligatoria ovvero di non essere risultati positivi al SarsCoV-2 (virus causa di Covid-19).
I sottoscritti prendono reciprocamente atto dell’effettiva attuazione e rispetto del presente Protocollo durante le fasi di preparazione e ripresa fotografica avvenuta in data xx/xx/xxxx presso ________________ per realizzazione del servizio di ____________________ come concordato a parte. Le parti in causa si manlevano espressamente e reciprocamente da ogni responsabilità collegata alla sfera sanitaria ed epidemiologica, constatando come ragionevolmente bastevole il novero di precauzioni poste in atto, a difesa reciproca e protezione, e confermandone la corretta attuazione. Tale manleva perde di validità in caso emerga, a posteriori, che le autocertificazioni qui espresse non corrispondono a verità. Seguono firme di Cliente, suoi eventuali delegati, Fotografo, eventuali assistenti, eventuali altri collaboratori o persone coinvolte nelle riprese.

Firma
___________________________

ALLEGATO A)

Il Protocollo Fotografia Covid-19 indica le pratiche consigliabili per l’Operatore Fotografico, in quanto realizzatore di servizi fotografici. Altre professionalità che operano collateralmente in occasione di alcuni tipi di shooting sono personalmente ed autonomamente responsabili delle loro azioni e delle loro prassi. Nello specifico, Truccatori ed Acconciatori hanno facoltà di applicare il loro specifico protocollo, purché certifichino – con responsabilità propria – di attenersi alle norme nazionali vigenti. In assenza di un proprio protocollo, si suggerisce – in via indicativa – di rifarsi a queste raccomandazioni

Indicazioni di orientamento per Make up & Hair styling (trucco e parrucco)

1 – Dovranno essere indossate mascherine con fattore di
protezione minimo ffp2 senza valvola, maschere di
protezione per gli occhi o, meglio, visiere integrali, guanti
protettivi e camice. 

2. – Laddove possibile si consiglia vivamente di adottare
attrezzi e trucchi personali per ogni modello/a,
eventualmente ricorrendo a prodotti ed accessori di proprietà
del modello/a stesso/a. 

3. – In caso di impossibilità ad utilizzare trucchi e strumenti
ad personam, si conterà su una duplicazione dell’attrezzatura
in maniera da utilizzarne uno pulito mentre si attende la
sanificazione del precedente. 

4. – prodotti in crema, fluidi, grassi (rossetti, fondi ecc)
verranno prelevati dalle confezioni e distesi su tavolozza in
precedenza sanificata, per essere poi raccolti con l’ausilio di
spatoline monouso, senza reimmergere la spatolina nel
contenitore dopo averla usata eventualmente per stendere il
prodotto sulla pelle del modello. 

5. – Verrà poi buttato l’inutilizzato e nuovamente sanificata
la tavolozza o altro strumento. 

6. – Il temperamatite verrà disinfettato dopo ogni utilizzo e
le matite temperate prima e dopo l’applicazione

7. – Pennelli, spugne, piumini e altro dovranno essere sanificati ad ogni passaggio solo nel caso si usino su più persone. Questo sarà possibile o mediante box chiusi ad ozono, o tramite pulizia con alcool etilico. La benzina rettificata usata normalmente per pulire pennelli e strumenti ha efficacia detergente, ma non antivirale. 

8. – I mascara verranno prelevati con scovolini monouso o lavabili ma sempre scongiurando l’utilizzo su più soggetti senza preventiva sanificazione 

9. – I prodotti in polvere come gli ombretti dovranno essere “grattati” e versati in singola dose in contenitori lavabili.

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